Ma tu ci hai mai parlato con Superman?

superman

I grandi guru di internet del 2020 hanno tutti un denominatore comune: li vedi là lontano sul palco, ti dicono che hanno la soluzione a tutti i tuoi problemi…

E poi ti mettono in mano a un tutor.

Vale per il trading, vale per il marketing, vale per qualsiasi campo “di moda”.

Una cosa forse non ti è chiara: tu ti iscrivi a un corso per imparare da lui, da Superman in persona.

Ma a quel corso Superman ti spiega le basi

Poi ti vende il livello di servizio successivo.

E solo dopo scopri che…

Non c’è più lui a guidarti, ma qualcuno che lui ha formato per diventare una sorta di suo alter ego.

Un tutor.

La parola magica di questi tempi: il tutor.

Cioè colui che è stato formato da Superman per essere Superman 2, ma in realtà guadagna mille euro al mese lavorando per Superman.

Spacciandosi per Superman.

Ma rimanendo sempre Mister Tutor.

Ma quando mai si è visto un tutor diventare Superman?

Se sei Superman è perché sei nato Superman.

E se non sei Superman e ti atteggi solo a Superman….

Non solo non sei Superman, ma a maggior ragione nessuno dei tutor che pretendi di far diventare Superman saranno mai qualcosa di diverso da dei tutor.

Hai capito dove voglio arrivare?

Se per imparare a fare trading in opzioni vai a un corso in cui sei in mezzo a 1500 altri aspiranti trader in opzioni e ti trovi davanti Superman che ti dice che in quattro e quattr’otto ti farà diventare a tua volta Superman perché ti metterà nelle mani del Super-Tutorman….

Lo capisci che non sta in piedi?

Superman non può delegare i suoi poteri a qualcun altro.

E se vieni inserito in un circuito in cui Superman ti deve insegnare qualcosa ma poi delega ad altri che significa?

Che non ha tempo per te?

Che non sei abbastanza importante per lui da meritare la sua attenzione?

Che chiunque può spiegarti quello che lui ci ha messo una vita di lavoro serio a capire?

Comunque la guardi, non ti sta prendendo in giro?

Pensaci bene!

Io chi sono?

Domenico Dall’Olio.

Non sono Superman.

Sono io.

Punto e basta.

Vuoi imparare a fare trading in opzioni da me?

Me avrai.

Perché io ho competenze che sono frutto di vent’anni di studi, di sudore, di lacrime e di sangue.

E se ti dicessi che le ho trasferite ad un altro che invece di metterle in pratica le viene a raccontare a te, e che invece di mettere a frutto quello che io gli ho insegnato incassa mille euro al mese per insegnarti al posto mio quello che ho da insegnarti io, sarei credibile secondo te?

Se tu entri nel mio percorso di formazione, che sia quello base gratuito o che sia quello operativo a pagamento, devi trovare me ad insegnarti.

Ed è proprio me che troverai ad insegnarti quello che ho da insegnarti.

Perché io non riempio sale da 1500 persone che poi quando dovranno mettere in pratica ciò che dico loro si troveranno a parlare al telefono con un tutor.

Perché sarei una contraddizione in termini ambulante se lo facessi.

Non sei d’accordo?

Posto che Superman è uno solo, e che non basta infondere le proprie conoscenze ad altri che a loro volta le trasmettono ad altri ancora per farli diventare a loro volta Superman, c’è un solo modo di trasmettere appieno e correttamente le competenze: instaurare delle relazioni dirette e continuative.

Se chi è portatore di competenze e di capacità di trasmettere quelle competenze è uno, quell’uno deve essere l’unico con cui chi è lì per imparare si deve interfacciare.

Altrimenti, sai che faccio il prossimo anno quasi quasi?

Prendo mia moglie, che è un architetto senza alcuna competenza di Borsa, le faccio seguire i miei corsi e poi metto lei a spiegarti come fare trading in opzioni, anche se non ne ha mai venduta una in vita sua.

Io intanto vado un po’ alle Maldive.

Da solo!

Figo, eh?

Non ti sembra un bel programma?

Oppure prendo 2-3 amici disoccupati e li pago mille euro al mese per spacciarsi per me.

Do loro le mie slide e gli accessi ai miei video, spiego loro che cosa ti devono raccontare e poi passo le giornate sul divano ad ammazzarmi di serie tv su Netflix.

Accidenti che idea…!!!

Perché non ci ho pensato prima…?

Non fraintendermi, non ti sto dicendo che le competenze non si possano trasmettere.

Se lo pensassi non avrei mai investito, né investirei continuamente a mia volta in formazione.

Ma le competenze vere possono essere trasmesse soltanto da una persona: colui (o colei) che le ha.

E che le ha perché le ha acquisite sul campo, non per infusione o per osmosi.

Ad ogni passaggio, ad ogni gradino della formazione, ci sono dispersioni irrecuperabili.

Un po’ come quando ti arriva una informazione di terza, quarta, quinta mano.

Il primo l’ha detta in un modo.

Chi ha ascoltato l’ha interpretata a suo modo e quando l’ha riferita al terzo anello della catena quell’informazione era già cambiata.

E ad ogni nuovo passaggio entrano in gioco informazioni in più o in meno, il tutto viene condito di opinioni personali, di incomprensioni, di dimenticanze, di omissioni…

Così tra quello che ha detto una cosa e l’ultimo che riceve quel concetto il concetto stesso è stato stravolto.

E l’ultimo anello della catena riceve una informazione distorta, inutile, forse perfino dannosa.

C’è un solo modo per trasmettere in chiaro una informazione che è e deve rimanere quella: il modo diretto.

Se tu ritieni che io sia in grado di fornirti l’informazione che ti manca la devi chiedere soltanto a me direttamente.

E soltanto io te la devo dare.

Non un tutor.

Devi pretendere che sia io a trasmetterti le mie competenze.

Non un intermediario che potrebbe aver condito quello che io gli ho detto con quello che lui (o lei) pensa che io volessi dire.

O che magari potrebbe darti una sua versione dei fatti perché ritiene che io sbagli, o che sia impreciso, non corretto, opinabile, discutibile, contestabile.

Ma che scherziamo?

Se la mia missione è fornirti contenuti formativi di alta qualità devo essere io e solo io ad erogarteli.

Nessun intermediario, nessun interprete.

Soprattutto quando poi devi mettere in pratica quello che impari.

Quello è il momento più delicato!

È proprio lì che devo esserci io.

Non un tutor!

E questo è ciò che hai se entri in QuantOptions: Domenico Dall’Olio e solo Domenico Dall’Olio.

E quindi se entri qui sei un privilegiato.

Perché non ci sono filtri.

Se ritieni che io sia la persona giusta per te io mi metto a tua disposizione.

Perché questo è il modo di fare le cose.

Secondo me, almeno.

Poi c’è chi non sarà d’accordo con me.

Si accomodi…

Potrà trovare tanti tutor pronti a dirgli quanto diventerà bravo, bello e ricco (o brava, bella e ricca) grazie a loro.

La domanda, in fondo, è piuttosto banale: se Superman ha reso Superman anche tutti i suoi tutor, perché fanno i tutor e non fanno i Superman?

Io una mia idea ce l’ho.

I tutor non sono nemmeno lontanamente Superman.

Perché se lo fossero sarebbero una minaccia.

Proprio per Superman!

Vale anche per me!

Se io ti rendo uguale a me, chi ti impedirà di sostituirti a me?

Nessuno.

E questo è un rischio.

Ma un rischio calcolato.

Quanti allievi dei vari Superman sono a loro volta considerati Superman?

Perché avere gli stessi poteri di Superman, ammesso e non concesso di averli, non ti rende Superman agli occhi degli altri.

Anche se fondamentalmente lo sei anche tu.

Si chiama reputazione.

Ed è un qualcosa che si costruisce nel tempo, con un grande lavoro.

Ma soprattutto con una dote molto poco comune al giorno d’oggi: la serietà.

Il problema è che sembra che questa parola significhi poco per tante persone.

Non per me.

E per te?

Buon lavoro.

Domenico