Il paradosso della valutazione delle competenze

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Il mondo del trading negli ultimi quindici anni si è popolato di una nutrita serie di esperti, specialisti, guru, fenomeni, campioni, top trader, venditori di fumo, truffatori, gente seria e gente meno seria.

Ti racconto un aneddoto che ti farà sorridere, anche se rappresenta una tragica realtà del trading sui social network di oggi.

Qualche anno fa mi è stato chiesto di assumere il ruolo di direttore di gara durante un campionato di trading con denaro reale.

Le categorie di gara erano cinque: azioni, cfd, opzioni, futures, algotrading.

Uno dei concorrenti si è iscritto in quattro categorie, tutte tranne le opzioni.

La sua strategia era chiara: sparare nel mucchio sperando di avere fortuna.

E ci è riuscito: nonostante una perdita del 92% nella categoria cfd, del 65% nella categoria azioni, e del 32% nell’algotrading, è riuscito a spuntare un piccolo profitto sui futures.

Davvero un’inezia, circa 200 euro.

Ma nei futures risultavano iscritti soltanto tre concorrenti.

I cfd, infatti, hanno ormai quasi completamente soppiantato i futures per il trading direzionale a leva con piccoli capitali.

È stato quindi relativamente facile per lui vincere la gara.

Ed ecco nato un novello “top trader”, che prontamente si è presentato sui social come campione di trading, pronto a dispensare consigli e corsi a prezzi modici.

Per poter far meglio il suo gioco ha inoltrato allo staff di controllo di gara (me compreso) la cortese richiesta di cancellare il suo nominativo dalle altre categorie, così che il suo curriculum non presentasse ombre.

Anche perché per potersi vedere riconosciuto il titolo era obbligatorio apparire con il proprio nome reale e non sotto pseudonimo (come la maggior parte dei partecipanti faceva durante la gara).

Richiesta alla quale abbiamo risposto positivamente, scuotendo tutti il capo e sorridendo.

Se vuoi apprendere qualcosa di valido in questo campo, una strategia veramente utilizzabile, le nozioni di base su cui costruire un percorso serio di crescita in autonomia, concetti di livello medio o avanzato per spingere il tuo trading a livelli più professionali, il percorso è veramente pieno di ostacoli e il principale di essi è capire di chi fidarsi, chi meriti di essere ascoltato da te.

Come fai a scegliere serenamente a chi affidare direttamente la tua crescita personale e professionale, e indirettamente il destino del tuo denaro, quando dovunque ti giri c’è qualcuno che urla quanto è bravo e quanti soldi ha guadagnato con questa o con quella tecnica di trading?

Il problema è risolvibile soltanto in un modo: con le competenze.

E qui mi rendo conto che è un po’ il cane che si morde la coda: ci vogliono competenze per saper valutare le competenze, ma per acquisire competenze bisogna poter contare su persone competenti e soprattutto capaci di trasmettere tali competenze.

La soluzione è quindi una sola: dotarsi di un prontuario di valutazione delle competenze, una lista di requisiti che devono essere soddisfatti per poter attribuire l’etichetta di “professionale” al trader e/o alla tecnica di trading che si sta cercando di valutare.

Prontuario alla mano è possibile fare una scrematura delle persone e delle strategie, e ridurre significativamente il numero di quelle degne di ulteriori approfondimenti e attenzioni.

Ciò che mi impegno a fornirti è appunto una serie di regole semplici e pratiche che ti permetteranno di valutare correttamente l’ambiente in cui ti muovi e le persone che vi operano.

E in mezzo a queste anche il sottoscritto.

Sono proprio io il primo a volere che tu disponga delle competenze per sapermi valutare.

Perché alla fine il mio obiettivo dichiarato è non solo restare in piedi quando avrai lanciato i tuoi strali contro i ciarlatani e gli scribacchini del trading, ma anche salire sul podio dei pochi davvero meritevoli della tua stima e della tua attenzione piena.

Possibilmente sul gradino più alto del podio.

Permettimi dunque di presentarmi e di presentarti il mio prontuario di valutazione delle competenze.

Quando mi conoscerai scoprirai che tutta la mia attività professionale è basata sui principi di quel prontuario, perché ciò che io dico io faccio, e ci metto la faccia.

Chi sono, cosa faccio e perché lo scoprirai progressivamente attraverso gli articoli che ti invierò, se avrai voglia e tempo di leggerli.

Comunque vada, se deciderai di seguire almeno i tre step del mio percorso completo futures e opzioni avrai investito il tuo tempo (e il solo costo di un libro) in un po’ di cultura finanziaria seria.

Se anche ti fermerai lì io saprò di averti comunque dato qualcosa che non avresti trovato altrove.

E per me sarà già una grande soddisfazione.

Lasciami dire, infatti, con una punta di orgoglio, forte dei commenti di centinaia di studenti – italiani e stranieri – che ho incontrato nelle aule virtuali di QuantOptions e quelle reali delle università di Bologna, Forlì, Padova, Milano, Venezia, e di Aix En Provence – dove sono stato chiamato come visiting professor per tenere un seminario sul trading quantitativo – che le mie lezioni lasciano il segno per la loro capacità di rendere chiari a chiunque concetti complessi.

A dirlo non sono io (mai stato presuntuoso in vita mia, non comincerò ora), ma i miei studenti.

Alcuni di loro mi scrivono a distanza di mesi o anche di anni dai miei corsi per ringraziarmi.

Perché si trovano a lavorare in realtà in cui dispongono delle competenze necessarie solo grazie a me (lo dicono loro, non io), perché nei miei corsi ho portato in aula esperienze concrete di vita sui mercati e non soltanto concetti teorici che chiunque potrebbe leggersi per conto proprio su un libro.

Un caso eclatante, tra i tanti: un ragazzo andato in scambio di studio tra la Bocconi e la facoltà di economia di Chicago mi scrisse un giorno per dirmi che grazie al corso che aveva frequentato con me in Ca’ Foscari ne sapeva di più lui di opzioni dei colleghi statunitensi, che studiavano nella città del CME, la culla per antonomasia delle opzioni…!

Sono soddisfazioni vere!

Ciò che ti offro oggi è il risultato di 15 anni di esperienza nella didattica, di tentativi ed errori, di piccoli ma continui miglioramenti incrementali.

Bene. Sei pronto?

Ecco la prima delle 3 chiavi del prontuario di valutazione delle competenze.

Chiave N. 1: FOCALIZZAZIONE

Il mio ambiente di lavoro è quello delle opzioni.

Sono nato come trader in azioni alla fine degli anni Novanta del secolo scorso.

Poco dopo mi sono convertito alle opzioni, mi sono interessato anche ai futures per qualche tempo e infine ho deciso di ritornare in via praticamente esclusiva alle opzioni e di specializzarmi su quelle.

La specializzazione è una delle chiavi del successo in qualsiasi attività della vita; voler fare troppe cose, piacere a tutti, avere una risposta per tutti, imparare a fare tutto, è assolutamente impensabile.

L’unico risultato di una simile scelta è la dispersione totale delle energie, come anche dei risultati.

Diventare davvero esperti in qualcosa, questa è la via.

Io ho scelto la via delle opzioni.

E sulla via delle opzioni ho scelto di applicare poche strategie semplici e chiare, che si possano mettere in pratica senza alcuna complessità operativa, senza dover passare le giornate intere davanti ai monitor, né per metterle a mercato, né per monitorarle durante la loro vita.

Una operatività manuale, ma non discrezionale: guidata in toto da regole ferree, da applicarsi tuttavia in modo non automatico.

Perché una operatività interamente automatica sulle opzioni è difficile da implementare e i rischi cui ci si espone mettendosi completamente nelle mani di una macchina non sono indifferenti in questo ambito, per una serie di ragioni che spiego nel mio percorso completo futures e opzioni.

Nel momento in cui si codificano comportamenti in modo semplice e chiaro, eliminando dall’equazione qualsiasi barlume di emotività, il gioco funziona lo stesso, soprattutto se è basato su un trading per scadenze e non su complesse gestioni in corsa delle posizioni.

Perché io abbia fatto questa scelta non è presto detto.

Non si può condensare il perché della scelta delle opzioni in poche righe, in due o tre frasette.

Al contrario, le ragioni sono diverse e devono essere correttamente illustrate.

Come dicevo prima, siccome anche la via delle opzioni è molto vasta ho scelto di focalizzarmi su pochissime strategie, imparare a padroneggiarle davvero.

In fondo è meglio diventare davvero bravi in poche cose piuttosto che restare sempre mediocri in tante.

Con le opzioni puoi ottenere eccellenti risultati costanti con strategie davvero semplici, con un piccolo lavoro di analisi e con un impegno quotidiano minimo.

“Certo, come no – dirai – ecco l’ennesima promessa di farmi diventare ricco senza far fatica”.

No, non ti sto promettendo di farti diventare ricco senza fatica.

Su questo punto voglio essere subito molto chiaro.

Io non voglio assolutamente essere visto come quello che promette risultati certi senza sforzo, perché non è affatto quello che sono.

Al contrario, io sono uno dei più grandi detrattori dei risultati con poco sforzo.

Non ci ho mai creduto e non intendo certo convincere te di qualcosa a cui io per primo non credo.

Quello che vorrei spiegarti è che puoi assumere un punto di vista diverso.

Ciò che desidero farti capire è che puoi far rendere il tuo denaro in modo molto positivo senza complicarti la vita inutilmente.

Non chiedo la tua fiducia, non ancora almeno: ti chiedo solo di leggere quanto segue senza pregiudizi; sono talmente convinto di ciò che vado a spiegarti qui che alla fine la tua fiducia vera me la saprò conquistare.

Questo è il mio impegno.

Quello che ti dico è che puoi renderti la vita più semplice, che puoi evitare di perdere ore davanti ai grafici, di studiare complicati programmi di backtesting di strategie; ma anche che ti puoi scordare di trovare una via facile per i guadagni studiando le medie mobili e lo stocastico.

Ti sto dicendo che puoi risparmiare tempo prezioso per vivere la tua vita, stare con le persone che ami, praticare il tuo sport preferito, andare al cinema, al parco, a sciare, a fare immersioni, senza doverti preoccupare ogni cinque minuti di quello che succede sui mercati finanziari, senza dover fare la felicità del tuo broker con montagne di commissioni operative.

Al prossimo articolo per la seconda chiave della valutazione delle competenze!

Ti auguro un buon lavoro.

Domenico Dall’Olio