Le greche sono così belle come le dipingono?

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Le greche vanno trattate nel modo giusto!

Non stiamo parlando di affascinanti signore (o signorine) elleniche, lo avrete già capito, ma di sofisticati parametri matematici tipici delle opzioni! Per molti sono l’unico faro guida per la gestione corretta delle posizioni in opzioni. Per altri sono pure alchimie da stregoni del trading. La verità starà da qualche parte nel mezzo? Difficile dare una risposta definitiva, in un campo, quello del trading online, in cui ogni trader applica con più o meno successo ciò che ritiene più opportuno applicare e che meglio si adatti al suo stile di trading e al suo personale profilo di rischio e rendimento. Una cosa è certa: le greche affascinano tutti gli option trader e in molti sostengono di essere in grado di usarle sistematicamente con profitto.

 

Greche: quando e perché dovrei preoccuparmene?

La matematica delle opzioni è piena di complessi modelli di pricing e di analisi del comportamento dei prezzi delle opzioni stesse; in mezzo a questi modelli troviamo appunto queste fantomatiche greche. Chiariamo innanzitutto una cosa: le greche riguardano soltanto le operazioni che non vengono portate a scadenza. Quando una opzione arriva alla fine della sua contrattazione, infatti, ciò che esprime il suo valore finale è semplicemente una distanza tra il prezzo del sottostante e lo strike (o il contrario, a seconda del tipo di opzioni di cui si sta parlando, call o put): il suo cosiddetto valore intrinseco. Non c’è più tempo da capitalizzare, non ci sono più aspettative, i tassi di interesse e le loro dinamiche attese future non contano più, la volatilità implicita non fa più paura. Diverso è il discorso quando si deve analizzare il comportamento di una operazione in corso d’opera, e qui entrano in gioco queste famigerate greche. Lo scopo delle greche, in termini estremamente semplici, è far capire al trader se le posizioni debbano essere gestite, in quale momento – preferibilmente – e come.

 

Greche: cosa sono costoro?!?

Le lettere greche sono costrutti matematici che derivano dal modello di pricing delle opzioni di Black & Scholes. L’idea è quella di descrivere il comportamento del prezzo di una opzione in funzione di quello che succede al prezzo del sottostante, al valore della volatilità implicita, al livello dei tassi di interesse e al passaggio del tempo. Delta, vega, rho, theta, rispettivamente. Il modo in cui questi modelli lavorano richiede la formulazione di un assunto di partenza, che altrimenti renderebbe impossibile tutto l’impianto di lavoro: posto che il mondo è multi-dimensionale e che quindi il prezzo di una opzione è una funzione di diversi parametri di mercato, l’unico modo di capire cosa succede se uno di questi parametri di mercato si sposta è isolarne l’effetto rispetto a tutti gli altri. Questo risultato si può ottenere soltanto ipotizzando appunto che un parametro si muova e tutti gli altri rimangano fermi. Ed è proprio qui che si innestano alcune criticità importanti, su cui è opportuno spendere qualche parola (molte, a dire il vero).

 

Greche: la materia è complessa e va capita a fondo

In effetti, l’esperienza insegna che è molto difficile che una variabile di mercato si sposti senza avere almeno un minimo impatto sulle altre. Tant’è che dalle quattro greche di base ne sono poi derivate altre, che fondamentalmente cercano di spiegare le dinamiche dei prezzi a coppie di variabili, permettendo se non altro di avere viste molto meno parziali sul comportamento attuale e prospettico delle opzioni. Va anche detto che le condizioni di partenza contano tanto quanto la loro evoluzione nel tempo, e questo complica ulteriormente le cose. Oppure le rende ancora più affascinanti: è solo questione di punti di vista! Il discorso è piuttosto lungo e articolato, ma è anche molto intrigante. Ne parliamo ampiamente nel nostro Option Campus level 2… Se vuoi  capire come funzionano davvero le cose non lasciarti scappare l’occasione di acquistare questo pacchetto di grande formazione con un grande sconto: la promozione early bird termina il 25 novembre!

 

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